VISITARE LA PUGLIA | BARI E LECCE

Tre giorni, quattro splendide città della Puglia. Dopo la gita tra i particolarissimi Trulli di Alberobello (potete leggere il post QUI), oggi vi porto tra le meraviglie di due delle città più importanti e principali snodi di trasporto verso i paesini più piccoli, Bari e Lecce. La prima di queste, Bari, è il capoluogo della Puglia e il nono comune italiano per popolazione, famoso sopratutto perchè qui riposano le reliquie di San Nicola. Lecce, provincia a cui fanno parte 97 comuni e un vastissimo territorio, è stata la capitale della cultura nel 2015 e candidata per il 2019, grazie al suo altissimo numero di presenze turistiche.

COME ARRIVARE A BARI E LECCE

Sono arrivata in Puglia tramite aereo da Roma, verso l’aeroporto di Bari Karol Wotyla, ma questa regione offre altri due aeroporti comodissimi e forniti anche dalle compagnie aeree low cost, quindi ci si può dirigere anche a Brindisi presso l’Aeroporto del Salento e Lecce presso l’Aeroporto San Cataldo. Una volta scelto il vostro aeroporto con città di riferimento (per me è stata Bari) ci si muove comodamente in treno per raggiungere le varie città grazie alle Ferrovie di Trenitalia e Ferrovie del Sud Est. Tempo di percorrenza da Bari a Lecce, un’ora e mezza.

COSA VEDERE A BARI:

Qui riposano le reliquie di San Nicola, ciò che ha reso Bari la sua basilica e uno dei centri prediletti dalla Chiesa Ortodossa in Occidente. E’ anche un importante centro di comunicazione interconfessionale tra l’Ortodossia e il Cattolicesimo.

-Basilica di San Nicola: uno dei simboli della città di Bari, sorge nel cuore della città vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione, vi era il palazzo del catapano bizantino. L’edificio fu eretto tra il 1087 ed il 1197, allo scopo di custodire le reliquie di San Nicola, trafugato da Myra da alcuni marinai nel 1087. La sua struttura è uno dei migliori esempi di architettura Romanica Pugliese e sorge isolata a poca distanza dal mare. Sotto l’altare centrale della cripta riposa il corpo di san Nicola, di cui uno degli absidi laterali è destinato al culto ortodosso.

-Bari Vecchia: Per anni è stato un luogo abbandonato a se stesso, diventando pericolosa e poco frequentata. Oggi è stata completamente rivalutata e attira la presenza di molti turisti e vacanzieri, stracolma di locali e ristoranti, ma sopratutto di vita e condivisione con la popolazione barese. La rinascita è iniziata intorno a gli anni ’90, con l’intento di esaltare le bellezze architettoniche. Entrando a Bari Vecchia, ci si immerge in piccole viuzze dove si possono scoprire ben 40 chiese!

-Lungomare Araldo Di Crollalanza: è assolutamente uno dei migliori esempi di intervento del fascismo sull’urbanismo svolto durante il regime. Percorrere il lungomare di Bari è tuttavia particolarmente interessante per capire meglio la retorica fascista, per il quale il mare è considerato come un legame tra la modernità e il passato marinaro e commerciale e dove l’architettura mescola la modernità e la tradizione del patrimonio artistico regionale. Inaugurato nel 1927 e lungo 15 km.

-Quartiere Murat: centro pulsante di Bari, l’attuale parte nuova del centro urbano, posta tra due estremi che sono Corso Vittorio Emanuele II Piazza della Libertà. Su quest’ultima si affacciano edifici importanti come il Municipio e il Teatro Niccolò Piccinni. E’ anche il punto riferimento per lo shopping e i locali dove poter fare aperitivo, Bari offre infatti tra i nomi più importanti della moda high e low cost.

  • QUI LE FOTO DI BARI, A SEGUIRE VI PARLERÒ DI LECCE! 

Ma ora parliamo della città di Lecce, un trionfo di Arte e Architettura Barocca.

COSA VEDERE A LECCE:

-Piazza San’Oronzo: E’ il vero centro della città, cuore pulsante di Lecce e colma di negozi, bar e caffetterie. Al centro della piazza vi è il Sedile, una costruzione parallelepipeda, con grandi archi ogivali, ricchi fregi, con stemmi araldici della città e di Filippo III di Spagna, trofei, armature, alti pilastri angolari e un ampio loggiato rinascimentale nella parte superiore con tre archi-finestre delimitati da balaustre. Ad est, si estende l’Anfiteatro Romano, che la sua riqualificazione negli ultimi anni ha reso la piazza ancor più viva e frequentata.

-Anfiteatro Romano: L’anfiteatro romano, è il monumento più espressivo dell’importanza raggiunta da Lupiae, l’antenata romana di Lecce, tra il I e il II secolo d.C. Non si sa ancora con precisione a quando risale, è ancora oggetto di discussione e oscilla tra l’età augustea e quella traiano-adrianea. Attualmente è possibile ammirare solo un terzo dell’intera struttura, in quanto il resto rimane ancora nascosto nel sottosuolo di piazza Sant’Oronzo dove si ergono alcuni edifici e la chiesa di Santa Maria della Grazia. L’arena, nella quale si tengono spettacoli teatrali e rappresentazioni sceniche di autori antichi e moderni, era divisa dalla cavea da un alto muro che era ornato da un parapetto adorno di rilievi marmorei a bauletto figuranti scene di combattimento tra uomini ed animali.

-Piazza Duomo: E’ una delle piazze principali di Lecce. Qui si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo), il Campanile, l’Episcopio, e il Palazzo del Seminario. è uno dei rari esempi di “piazza chiusa”, cioè completamente chiusa da tre lati e dispone soltanto di un accesso.Un tempo, le porte nelle ore serali venivano chiuse. Si tratta infatti di un chiaro esempio di barocco ed è evidente anche dalla soluzione a dir poco teatrale della “falsa facciata”. Basta varcare la soglia del portale per ritrovarsi nella navata laterale della Chiesa. Il visitatore viene dunque accolto non di fronte, ma in modo parallelo al Duomo. Perchè questa soluzione? Venne adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori.

-Castello di Lecce: Un Castello che non ebbe solo funzioni difensive: infatti, una delle sale era adibita a Teatro, mentre dal 1870 al 1979 il Castello fu caserma e distretto militare. Il 30 aprile 1983 l’Amministrazione Militare cedette il Castello al Comune di Lecce, che oggi lo utilizza come sede dell’Assessorato alla Cultura e centro per le attività culturali. Il primo piano del castello, area Nord-Ovest e area Sud-Est, è utilizzato per collocarvi eventi, promuovere iniziative culturali e realizzarvi percorsi espositivi.


8 commenti su “VISITARE LA PUGLIA | BARI E LECCE

  1. Che meraviglia! Ecco io ho visitato tutto tranne le città. Valle d’Itria, Polignano, Locorotondo, Cisternino, Monopoli, Salento ma Bari e Lecce ancora no.

  2. La Puglia è una regione splendida, ho visitato la zona del Gargano, ma mi piacerebbe tantissimo tornare per visitare lecce e il Salento; anche Bari è interessante, non sapevo

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