VISITARE CRACOVIA | POLONIA

Vi racconto di Cracovia mentre gran parte dei miei pensieri sono ancora rimasti lì. Amo follemente la Polonia, me ne sono innamorata la prima volta quando ho visitato Varsavia, ho pensato se mai potesse esistere altro posto più tranquillo e accogliente come la Polonia: no, non credo possa esistere se si pensa al fatto che sto parlando di città, dove si intende un complesso di mezzi di trasporto rumorosi ed edifici. Quando torno in Polonia, mi sento in pace con me stessa, la mia mente si rilassa come se fossi in mezzo alla natura. Non esistono per me posti più accoglienti se non casa mia e le altre città polacche che ho avuto il piacere di visitare, Poznan e Wroclaw, entrambe durante due bellissime nevicate che hanno reso tutto ancora più magico.

Cracovia è stata la mia quarta tappa polacca della mia vita, ma era anche la città che desideravo visitare da tantissimi anni. Dedicherei a Cracovia centinaia di frasi romantiche e prima fra tutte un “tornerò da te, presto”.

La curiosità di visitare Cracovia era data anche da interessi circostanti, ho infatti avuto modo di fare due gite fuori porta come Auschwitz, di cui vi ho parlato QUI e Wadowice, la città Natale di Karol Wojtyla, di cui vi parlerò in seguito. Per quello che offrono i dintorni di Cracovia si rischia di passare più tempo fuori città che dentro, ma ho preferito scegliere le cose di cui avevo davvero interesse che lasciarmi trasportare in attrazioni nuove. Una delle cose che ho deciso di evitare sono le famosissime Miniere di Sale a pochi km dalla città, dicono siano molto belle e suggestive e meriterebbero assolutamente di essere visitate, se non fosse che soffro di claustrofobia ed il pensiero di essere a centinaia di metri sotto terra mi fa stare male.

Ma arriviamo a come ho deciso di vivermi questa città stupenda. Ho alloggiato nell’ostello che rispecchiava ogni mia aspettativa: posizione centralissima (a pochi passi dalla piazza centrale e sulla via pieni di locali), pulito, bagno privato e con uno staff pronto ad ogni mia richiesta. Mi hanno infatti dato molti consigli utili su come muovermi per le mie gite fuori porta. Flamingo Hostel è l’ideale per rimanere in giro senza aver paura che si faccia troppo tardi.

 

  • COSA VEDERE ASSOLUTAMENTE A CRACOVIA:

STARE MIASTO (LA CITTA’ VECCHIA) E RYNEK (PIAZZA DEL MERCATO): Come ogni città Polacca, ha il cuore che batte proprio lì, nella Città Vecchia. I Polacchi dicono che la Piazza del Mercato di Cracovia sia la più grande d’Europa. Al centro di essa si estende il Mercato delle Stoffe dove potete fare rifornimento di souvenir e prodotti tipi, mentre al suo perimetro è pieno di locali che servono cibo tradizionale ed internazionale a tutte e le ore. Qui è presente la Chiesa di Santa Maria, che ha la particolarità di avere due torri di altezze differenti. Ho passato gran parte del mio tempo in Città Vecchia perché qui è dove si sente la vera anima di Cracovia.

IL CASTELLO DI WAWEL: C’era una volta un potente Drago che terrorizzava la città. Il Re promise a chi lo avesse ucciso, la figlia in sposa e metà del regno. Pare che qualcuno ci riuscì: un calzolaio, che ebbe l’idea di fargli mangiare una pecora imbottita di zolfo, lo costrinse a bere l’intero fiume di Cracovia fino a scoppiare! Oggi il Drago è uno dei simboli di Cracovia e lo troverete in tutti i negozi anche versione di simpatico peluche, ma la sua versione più spaventosa vi aspetta all’entrata del Castello, totalmente innocuo, tranne quando decide di sputare fuoco!

LA DAMA CON L’ERMELLINO: Ebbene si, un capolavoro di Leonardo da Vinci si trova a Cracovia, precisamente nel Museo Czartoryski, in pieno centro. Il ritratto di Cecilia Gallerani che Leonardo incontrò a Milano nel 1494, tiene in braccio un ermellino simbolo di Ludovico Sforza. Assolutamente da vedere.

TOUR DI KAROL WOJTYLA: Papa Giovanni Paolo II ha vissuto a Cracovia per diversi anni. Ha infatti passato la sua vita da giovane adulto universitario e stato Vescovo di Cracovia per 15 anni. Ci sono luoghi simbolo da attraversare in suo ricordo come l’Università Jagellonica dove studiò e insegnò filosofia, il Palazzo dei Vescovi dove è presente una bellissima statua e il quartiere periferico di Nowa Huta, dove posò la prima pietra della Chiesa L’Arca del Signore nel 1967, ma solo dopo 20 anni di opposizioni riuscirono a concluderne i lavori. La figura di Karol Wojtyla è uno dei motivi principali del mio viaggio, che mi ha portata a visitare la sua città Natale a pochi km da Cracovia, Wadowice.

  • CONSIGLI UTILI :

– Prima di tutto, amo la Polonia sopratutto per la sua offerta gastronomica. Consiglio vivamente di provare almeno una porzione di Pierogi: ravioli sia dolci che salati ripieni. La ricetta tradizionale prevede il ripieno di patate e formaggio, ma ogni volta continuo a trovare nuove ricette comprese anche di carne e frutta. Sono buonissimi serviti con panna acida e pancetta affumicata. Ho avuto il piacere di provare anche la Barszcz, zuppa di barbabietole molto famosa a Cracovia. Amo la birra polacca, la mia preferita è la Zywiec, che ha accompagnato la maggior parte delle mie portate.

-In Polonia c’è la moneta Zloty, che equivale a un quarto di euro.

-Cracovia è una città che ha molto da offrire a poco prezzo sopratutto per noi italiani, grazie alla differenza di moneta: io diffido quindi i tour costruiti apposta per spendere come se fossimo in Italia. Prendete i mezzi di trasporto Polacchi, comprate guide direttamente alla fonte della vostra attrazione, vedrete che risparmierete moltissimo, Cracovia è una città Turistica.

 

 

11 commenti su “VISITARE CRACOVIA | POLONIA

  1. Interessante! Io ho visitato Varsavia molto velocemente e ho gradito molto la cucina. In futuro potrei tornare per approfondire e aggiungere anche Cracovia. Grazie!

  2. Grazie per le dritte molto utili. A Novembre ci andrò anch’io, ma leggendo il tuo post mi è sorto un dubbio, la Dama con l’Ermellino è al Museo Czartoryski oppure al Museo Nazionale di Cracovia? Forse lo hanno trasferito da poco?
    Saluti cari.
    Cat

    1. Ciao Caterina, la Dama con l’Ermellino puoi trovarla al Museo Nazionale di Cracovia. L’anno spostata da pochissimo. Buon viaggio!

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