Il Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau | POLONIA

I miei viaggi hanno smesso di essere considerate “vacanze” già da molto tempo, se volessi esagerare potrei affermare che non lo sono mai state. In vacanza ci si riposa, si scelgono periodi medi-lunghi per staccare la spina anche solo una o due volte l’anno, si creano situazioni ideali al benessere psicofisico e sopratutto si cerca di stare senza pensieri. I miei viaggi invece, durano pochi giorni e sono vere e proprie immersioni nelle culture differenti evitando di comportarmi troppo da “turista”, vi confido che, perfino quando incontro altri italiani in città estere, tipicamente conosciuti all’estero come turisti anche troppo esuberanti, faccio finta di nulla e cerco di passare inosservata!
Per far sì che i miei viaggi siano molto frequenti e continuativi, cerco sempre di spendere il giusto budget cercando di fare più esperienze possibili, odio profondamente solo l’idea di lasciarmi trasportare da pacchetti turistici e soluzioni costosissime solo perché organizzate da altri, non sempre è stato facile organizzare da sola qualunque cosa, ma non è ancora mai capitato di sbagliare e posso ritenere che l’esperienza mi invita a continuare così.

Il campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau è una meta dove il concetto di vacanza citato sopra svanisce nel nulla, e si deve essere pronti ad affrontare argomenti e pensieri non proprio facili, una volta attraversata la cinica scritta “Arbeit Match Frei” (il lavoro rende liberi) si entra in uno scenario di orrore e si viene catapultati in uno dei periodi più duri del secolo scorso. Si parla di secolo scorso, ma che io sento particolarmente vicino. Le date possono essere considerate solo un numero che scorre, ma ad oggi si pensa che possa essere tristemente dimenticato e, nel peggiore dei casi, che l’orrore possa ripetersi.

Il campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau è un luogo di memoria, che ospita ogni giorno centinaia di persone che non vogliono dimenticare.

 

COME VISITARE IL CAMPO DI AUSCHWITZ – BIRKENAU 
Essendo un luogo di memoria, l’ingresso è gratuito.
Volete visitarlo nella totale comodità organizzato da terze persone? Esistono decine di compagnie turistiche pronte ad offrirvi la visita + trasporto al prezzo che gira intorno ai 200 zloty, circa 40 euro per persona.

Io ho fatto così:
Circa due settimane prima bisogna prenotare la visita sul sito ufficiale di Auschwitz – Birkenau, si seleziona giorno ed orario d’interesse, ed arriva la conferma da stampare e presentare all’arrivo tramite email. Ci sono due tipi di ingressi: dalle 7:30 alle 9:00 e dopo le 17:00 fino a chiusura per ingressi individuali senza guida, mentre le restanti ore si può entrare solo acquistando una guida al prezzo che si aggira intorno ai 40 ztloty, circa 10 euro. Io mi sono armata della mia prenotazione per due in ingresso individuale per le ore 17:00, e mi sono diretta verso la stazione degli Autobus, a pochi minuti dal centro, subito dopo pranzo. Spinta dalla troppa curiosità di arrivare ho preso il primo bus direzione Oświęcim che mi ha lasciata davanti i cancelli del campo alle ore 15:30. Arrivare così presto rispetto al mio orario di visita è stato un consiglio che ho preso dalla receptionist del mio Hotel, che è stata sicuramente preziosa: vista la poca affluenza verso la chiusura delle guide, ci ha permesso di entrare alle 16:00, un’ora prima dell’entrata prevista.
Le foto possono raccontare poco rispetto quello che si percepisce una volta attraversata l’entrata del campo, è stata decisamente una delle esperienze più toccanti della mia vita, paragonabile decisamente alla visita di Ground Zero a New York, che sotto molti aspetti sono luoghi che ricordano tragedie molto differenti, ma mai come in queste situazioni ho preferito unirmi alla memoria evitando di scattare troppe foto in segno di rispetto.
A proposito, le foto si posso scattare, ovviamente senza flash, ma in diversi luoghi all’interno del campo è assolutamente vietato: parlo ed esempio delle camere a gas, l’obitorio crematorio e le celle carcerarie. Ma credo assolutamente che si possa evitare anche il cartello di divieto, sono angoli a cui basta essere osservati con i propri occhi per rendersi conto che una foto non ne varrebbe nulla.

L’atmosfera è indubbiamente depressiva e logorante, consiglio infatti di visitarne i luoghi dello sterminio il più possibile, ma evitare di rimanerci troppo tempo. Ho visto diverse persone piangere e disperarsi difronte al muro della morte, precisamente quello dove tutt’ora vengono portati fiori e lasciati biglietti. Si tratta del muro dove venivano fucilate centinaia di persone, ogni giorno.

Si passa dal campo di concentramento di Auschwitz al campo di sterminio di Birkenau in pochissimi minuti di navetta gratuita. Distano un paio di km l’una dall’altra.

I MIEI CONSIGLI:
-Se siete interessati all’ingresso individuale, evitate gli orari di mattina presto nel caso non aveste un mezzo privato: arrivare al campo da Cracovia è circa un’ora e mezza di viaggio e purtroppo gli orari dell’autobus polacco non vi porterebbero in tempo.
-Fuori il campo sono presenti diversi chioschi che vendono lo stretto necessario come bibite o snack, ovviamente a prezzi turistici.
-E’ invece presente una tavolta calda che ho trovato utile nella mezz’ora di attesa prima della mia entrata, ha diverse specialità polacche e serve cibo a tutte le ore, prezzi onesti.
-Consiglio un paio d’ore per la visita al Campo di Auschwitz e un’ora al campo di Birkenau.
-Sono presenti due librerie all’esterno ed una all’interno dei campi, che vendono le opere letterarie più famose in tutte le lingue: Se questo è uomo di Primo Levi e Il Diario di Anna Frank per citarne alcune.

8 commenti su “Il Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau | POLONIA

  1. Un viaggio davvero particolare…io da piccola sono stata alla Risiera di San Saba e sono rimasta un pò scioccata, forse ero troppo piccola, questo luogo mi piacerebbe visitarlo ora che sono più grande, tutti dovremmo farlo per non dimenticare …..

  2. Due anni fa sono stata a Dachau e ne sono uscita con le lacrime agli occhi. Sono visite che ti segnano dentro, che vanno fatte per non dimenticare…ma che tristezza infinita.

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